Non intendiamo entrare qui nel dettaglio delle architetture tecnologiche di un progetto di Enterprise Portal ma vogliamo fornire solo alcune indicazioni di massima per potersi orientare nell’ampio panorama delle soluzioni disponibili. Quella che proponiamo nel seguito è, tra le tante possibili, quella che noi prediligiamo poiché è in grado di offrire ottime garanzie di stabilità unitamente alla capacità intrinseca di adattarsi a progetti che divengono nel tempo sempre più complessi.
Architetture base
Nella sua accezione più ampia un Enterprise Portal è una soluzione che consente di pubblicare e accedere attraverso il web a:
- contenuti informativi statici (ad accesso libero / limitato). Ad esempio il profilo aziendale (ad accesso libero) o il report dell’ultima convocazione del Consiglio d’Amministrazione dell’azienda (ad accesso limitato ai soli facenti parte del CdA);
- contenuti dinamici (ad accesso libero / limitato). Ad esempio la disponibilità degli articoli contenuti in un catalogo prodotti (accesso libero), l’esposizione di un cliente verso l’azienda (ad accesso limitato ai clienti mediante la loro login e password);
- applicazioni aziendali/gestionali/ERP (ad accesso libero / limitato). Ad esempio apertura di un ticket per l’assistenza (ad accesso libero, supponendo che sia aperta a tutti), l’accesso alla posta elettronica via web (tramite indirizzo di email e password) o il livello di raggiungimento del proprio budget per un agente (ad accesso limitato con la propria login e password).
In figura abbiamo rappresentato le tre situazioni identificandole con frecce di differenti colori (rispettivamente azzurre, rosse e verdi).
Contenuti informativi statici
Come si può vedere i contenuti informativi statici vengono di solito prodotti con un Content Management System che mette a disposizione un semplice editor al redattore che può inserire i testi, le immagini, le tabelle e gli altri elementi che compongono il contenuto informativo della pagina. Una volta composta, il CMS provvede a inserirla nel template di visualizzazione finale e a formattarla secondo le guide line aziendali imposte. Il redattore può dunque controllare il lavoro finale e procedere con la pubblicazione.
I migliori CMS, con uno spiccato orientamento a servire portali con alti volumi di traffico, invece che ricostruire le pagine Html ogni volta che un utente ne fa richiesta provvedono a generarle precedentemente e a salvarle sul file system come una normale pagina html. I vantaggi di una soluzione di questo tipo sono molteplici:
- la parte del portale così realizzata è sempre disponibile anche quando qualche servizio o qualche applicazione o database potrebbero essere fuori linea per guasti o manutenzione;
- affidando anche la generazione anche del “sito statico” vecchio stile al CMS, si assicura comunque una grafica e una impostazione uniforme alla pagina tra pagine statiche e pagine servite dinamicamente;
- il redattore deve preoccuparsi solo dei contenuti in quanto formattazione e impaginazione sono automatizzati;
- la pubblicazione di pagine statiche non carica l’application server che, per mostrare una pagina, deve solamente accedere al file system senza alcun accesso ad applicazione o data base che potrebbero rallentare il sistema;
- essendo pagine statiche, in caso di elevato traffico non si hanno problemi a servire un notevole numero di utenti.
Per contro il processo di pubblicazione richiederà un passo in più anche se andrebbe visto come un ulteriore controllo e sicurezza che tutto sia avvenuto secondo il processo di pubblicazione predisposto dall’azienda.
Contenuti dinamici
Oltre ai contenuti statici, - come le informazioni sull'azienda, la mission e i servizi offerti - vi sono una serie di pagine di un Enterprise Portal che possono definirsi ibride in quanto composte da informazioni che vanno aggiornate con una certa frequenza ma che non richiedono comunque l’accesso diretto ad una applicazione aziendale quale può ad esempio essere la posta elettronica o la possibilità di inserire un nuovo ordine.
Questa sezione, identificata nel nostro grafico dalle frecce rosse, prende i dati dalle applicazioni interne – spesso sotto forma di file XML – che vengono in una seconda fase riformattati attraverso, ad esempio, l'applicazione di un file XSL e dunque, in funzione della dinamicità richieste, o staticizzate e pubblicate sul file system (ad esempio catalogo prodotti senza gestione disponibilità) o prodotte solo su richiesta, nel caso qualche utente lo richieda (ad esempio pagina catalogo con visualizzazione della disponibilità in tempo reale).
Questo approccio consente una sufficiente flessibilità caricando al minimo i server e limitando il più possibile l’accesso ai database e alle applicazioni aziendali.
Applicazioni aziendali
L'accesso alle applicazioni aziendali è la vera e propria parte del framework dell'Enterprise Portal nel senso più restrittivo del temine. Nel nostro schema è identificato dalla sezione di destra con le frecce in verde.
In questo caso le applicazioni aziendali mettono a disposizione dell'EP una serie di servizi, che possono poi essere combinati tra loro e inseriti in una pagina, a seconda delle regole di presentazione impostate in un template e rese disponibili all'utente. È il tipico caso di un cruscotto aziendale in cui in un'unica pagina è possibile vedere in tempo reale l'avanzamento degli ordini, il cash flow e la To Do List.
Il vantaggio di questo tipo di soluzioni è che la pagina risulta essere un patch work uniforme dove contemporaneamente vengono eseguite più applicazioni. L'utente può interagire con ognuna di queste attraverso un'interfaccia funzionalmente e graficamente omogenea.
Una architettura orientata a questo tipo di soluzioni è la così detta SOA (Service Oriented Architecture). Secondo questo modello, la varie applicazioni aziendali mettono a disposizione dell'Enterprise Portal una serie di servizi che esportano alcune funzionalità. L'EP si occupa di combinare i vari servizi, corredarli dell'interfaccia grafica e renderli disponibili sul portale. Spesso la pagina del portale viene costruita con una serie di portlet che non sono altro che finestre dove viene eseguita un'applicazione più o meno “ignara” che la sua interfaccia venga mostrata insieme ad altre sulla stessa pagina. Il portlet può essere anche visto, dal punto di vista funzionale, come un canale dove le informazioni scorrono in un flusso che va dall'applicazione interna all'azienda all'utente sul web e viceversa.
(Continua la lettura: a seguire la sezione "Alcune raccomandazioni")
Contattateci oggi stesso!
